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Artisti


ARTISTI E COMPAGNIE DELLA XI EDIZIONE DI SEGNI New Generations Festival
 
ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI
 
Accademia Perduta/Romagna Teatri, diretta da Ruggero Sintoni e Claudio Casadio e riconosciuto quale Centro di Produzione dal MIBACT Nel 2015, viene fondata nel 1982 e si occupa dell'organizzazione di spettacoli teatrali per ragazzi nei maggiori comuni della Romagna. La sua prolifica attività di spettacoli per bambini ha un occhio per l'inconscio, l’immaginazione e la connessione emozionale con il pubblico.
Formata da diversi artisti, la Compagnia ha viaggiato per tutta la penisola italiana e ha anche partecipato a molti festival in Francia, Portogallo, Svizzera, Belgio e Germania.
Dal 2009 al 2011, la Compagnia è stata invitata al Festival 2Mondi a Spoleto con degli spettacoli dedicati al teatro per un pubblico più giovane, continuando la propria attività artistica in diversi campi delle arti figurative e partecipando alla produzione di film e spettacoli di architettura visiva.
Claudio Casadio, direttore artistico e famoso primo attore della compagnia, era il protagonista principale del film “L'Uomo che verrà”, vincitore del David di Donatello per miglior film. È stato anche co-protagonista delle opere di Massimo Carlotto “Oscura immensità” e “Il mondo non mi deve nulla”. Accademia Perduta è stata la prima compagnia italiana a certificare il proprio sistema di qualità basandosi sulla norma UNI EN ISO 9001:2008.                                                                                                                                                                                                                                                           www.accademiaperduta.it
 
 
BENNI STEFANO 
Non esiste una biografia del lupo Benni perché da trent’anni, tutte le volte che gliela chiedono, il lupo la cambia, dicendo un sacco di balle, o quasi-balle. Poiché nessuno ha mai controllato, Benni si è divertito a costruirsi almeno dodici biografie diverse. Eccone una che è quasi vera.
Benni nasce nel 1947 a Bologna ma la sua infanzia è sulle montagne dell’Appennino, dove fa le prime scoperte letterarie, erotiche e politiche. Il soprannome Lupo nasce qui, per la sua abitudine di girare di notte ululando insieme ai suoi sette cani. Gioca a pallone ma la sua carriera è interrotta da un infortunio.
Lavora come abusivo in alcuni giornali, poi Fruttero e Lucentini lo scoprono sulla rivista il Mago. Donato Barbone lo chiama alla Mondadori. Fa il militare nei Lupi di Toscana (che destino!) e tra una guardia e un picchetto, scrive Bar Sport. Con i primi soldi viaggia come un pazzo. Grazie a due grandi amici, Valerio Occhetto e Grazia Cherchi, si convince di poter diventare uno scrittore. Scrive Terra e Comici Spaventati Guerrieri. A quarant’anni ha un figlio, a quarantacinque ritorna sul palcoscenico spinto dal jazzista Paolo Damiani. Ha girato un film Musica per Vecchi Animali, con Dario Fo, che non ha avuto alcun successo, ma durante il quale ha imparato un sacco di cose, grazie agli indimenticabili Umberto Angelucci e Pasqualino De Santis. Ha scritto più di venti libri. Il suo preferito è Blues in sedici. L’ultimo Cari Mostri.
Ha lavorato in teatro soprattutto con l’amica Angela Finocchiaro, Lucia Poli, l’Archivolto, con Paolo Rossi, Dario Fo e Franca Rame, Antonio Catania, Fabio De Luigi, Anita Caprioli e musicisti come Danilo Rea, Paolo Fresu, Umberto Petrin, Danilo Rossi, Gianluigi Trovesi e tanti altri. Come lettore-attore ha portato in scena testi di Nabokov, Gadda, Landolfi, Pazienza, Eliot e Pennac. Con Altan e Perotti ha creato il Museo delle Creature Immaginarie, a sostegno dell’Amref. Ha fondato con Alessandro Castellari e Libero Mancuso un delirante seminario sull’immaginazione. Ha fatto nascere il leggendario progetto di solidarietà sociale Gruppo Lupo, attivo da vent’anni. Ha praticato per tredici anni arti marziali e ha inventato lo stile del coniglio codardo. É tradotto in molte lingue e ha raggiunto anche il mercato cinese.
Misura uno e ottanta per settantasette chili. É momentaneamente vivo e in buona salute.                                                                                                                                                        www.stefanobenni.it
 
 
BIGOT LAURENT
Compositore e musicista, Lauren Bigot è da sempre interessato al rapporto che la musica può creare con altri campi artistici, così come con ciò che la circonda e con gli oggetti della vita quotidiana. Sviluppa le proprie idee attraverso diverse produzioni e incontri con musicisti, ballerini, registi, scrittori, attori e visual artists. Sassofonista, suona con Musicabrass, un'orchestra en plein air che interagisce con l'ambiente che la circonda, che sia urbano o naturale. Elettroacustico, un po' tuttofare, compone in studio e suona sul palco utilizzando diversi dispositivi analogici privilegiando la creazione del suono dal vivo.
Da qualche anno, sta realizzando un lavoro a base di oggetti sonori, nel quale musica e scenografia coesistono e interferiscono l'una con l'altra.
 
 
 
BOUFFOU THÉATRE                                          
BOUFFOU Theatre, una compagnia teatrale professionale fondata nel 1986, progetta e presenta in Francia e all'estero vari spettacoli di teatro di figura per bambini e adulti. Serge BOULIER, il direttore artistico della compagnia, porta sul palco marionette e attori con l'intento di aprire nuovi passaggi verso altri potenziali mondi, cercando di guidare il pubblico nell'esperienza di un'emozione condivisa. ''Da oltre vent'anni, il BOUFFOU Theatre tenta di raggiungere una migliore comprensione nel mondo in cui viviamo e lo mette in discussione tramite proposte teatrali collegate al teatro di figura.''
''Quand'ero bambino, prendevo sempre insufficiente nei temi e nei dettati, e per molto tempo ho creduto che io non avessi nulla da dire e che le mie storie non fossero interessanti per il semplice fatto che non ero in grado di scriverle. Per fortuna, ''me la cavavo bene con le mani'' e mia madre diceva sempre ''questo ragazzo da grande farà qualcosa di manuale''. Così ho trascorso l'adolescenza immerso nella cassetta degli attrezzi.
Poi un giorno, ho scoperto il fantastico mondo delle marionette, ed ho realizzato quanto fosse bello girare per le scuole e far divertire i bambini. Ho imparato due cose da questa esperienza: prima di tutto, che la scuola decisamente non fa per me, e poi che le marionette mi permettono di avvicinarmi al teatro in modo diverso. Da allora ho sempre sperimentato questa nuova forma di teatro che si colloca da qualche parte tra l'inanimato e l'animato; dai grandi teatri ai piccoli caffè o per la strada, queste piccole entità mi hanno dato modo di capire ciò che mi risultava così difficile. Ancora non so se ho davvero qualcosa da dire, ma lo dico comunque.''                                                                                                                                                                                                                                                                 www.bouffoutheatre.com
 
CIE LILOU 
Nata nell’ottobre del 2005 a Montluçon, la compagnia Lilou ha come obiettivo la creazione, la produzione e la diffusione di spettacoli con particolare attenzione alle performance di strada. In cinque anni ha ideato cinque spettacoli, lavorando sulla scrittura, la regia, la recitazione, il teatro di figura, il body painting, costruendo le proprie scenografie e coinvolgendo giocolieri e trampolieri. Gli spettacoli ideati e diffusi dalla compagnia sono “Les Allumeurs d’étoiles”, “Les Fabuleuses histoires de Lilou la Pestouille”, “Les Marraines Fées”, “LesFeux Follets”, “Les Korrigans”, l’”Evasion d’Echassiers”.
                                                                                                                                            cie-lilou.fr
 
 
CREMASCHI MICHELE  
Si laurea in Scienze dell’Informazione nel 1997. Si diploma in teatro presso il corso FSE di Cassina de Pecchi nel 1999. Approfondisce lo studio del physical theatre sotto la guida, tra gli altri, di Pierre Byland. Autore ed attore in spettacoli teatrali dal 1999, con cui partecipa a festival in tre continenti. Tra questi: Festival Internazionale di Santarcangelo 2004, Harare International Festival of Arts (Zimbawe, 2010), Edinburgh Fringe Festival (2006 e 2008), Big Break Festival (Russia, 2010 e 2011), Macao International Festival of Arts (2012), National Art Festival (Southafrica, 2012), QuestFest (USA, 2014). Fonda il gruppo Slapsus con il quale è ospite in trasmissioni televisive italiane (Zelig) e belghe. Amministra dal 2005 al 2008 la cooperativa Erbamil; dal 2008 al 2013 fonda, amministra e presiede l’associazione Retroscena e la Residenza Teatrale InItinere. Organizza la rassegna “Teatro e Nuovi Media” in collaborazione con il Teatro Donizetti di Bergamo.
                                                                                                                    http://michelecremaschi.it/

 
ECCENTRICI DADARÒ 
Gli Eccentrici Dadarò nascono nel 1997, da un desiderio di in-stabilità. Stabilità nel tentativo di dare concretezza e continuità a un progetto; in-stabilità nella scelta di mantenere un’assoluta libertà di sperimentazione espressiva, cercando di non assestarsi linguisticamente e stilisticamente su quanto raggiunto in precedenza. Proprio questo elemento di eterogeneità ha permesso la realizzazione di progetti artistici destinati a tipologie di pubblico differenti e proposti con linguaggi distinti.
Teatro Ragazzi, Teatro di Strada, Teatro di Prosa sono paritariamente campi di indagine sulla comunicazione attraverso il linguaggio del Teatro, la ricerca di un incontro extra-quotidiano attraverso lo spettacolo motivo dominante. La prima ricerca è intorno alla clownerie, l’acrobatica, la Commedia dell’Arte, le arti circensi. L’incontro tra questa esperienza ed il teatro d’attore è il detonatore di quello che sarà il linguaggio della Compagnia in tutte le produzioni successive: una ricerca di equilibrio tra il linguaggio del corpo e quello drammaturgico, cercando di portare fisicità nella parola ed allo stesso tempo accostare allo sviluppo testuale l’apertura di pause esclusivamente fisiche, che avvicinino ad una empatia col percorso dell’inconscio affiancato a quello della mente logica. Allo stesso modo questa spinta alla ricerca nel campo del linguaggio, ha impegnato la Compagnia a collaborare con diverse realtà come RAI, Telethon, Telefono Azzurro, Legambiente, Cineteca Italiana, Fiere (SMAU), eccetera.
I diversi premi Nazionali e Internazionali vinti nel corso degli anni e i più di 200 spettacoli realizzati annualmente in tutta Italia e Europa, hanno fatto della Compagnia una delle realtà più solide del panorama teatrale italiano di questi anni, tanto da garantire alla stessa il sostegno ufficiale della Fondazione Cariplo, del MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e della Regione Lombardia per il triennio 2015 – 2017.
La compagnia fonda nel 2009 Arterie Theater Network, rete per la promozione e lo sviluppo di un percorso di Formazione Permanente nell’Arte Teatrale. Collabora con EATC (European Association for Theater Culture) diretta da Jurij Alschitz nella creazione e realizzazione di progetti e produzioni internazionali destinati a promuovere e sviluppare la ricerca e la cultura teatrale. Dal 2004 inizia la collaborazione con la Fondazione Gaber per la diffusione della conoscenza del personaggio e dell’opera di Giorgio Gaber.
 
                                                                                                                 www.glieccentricidadaro.com

 
FARRES BROTHERS 
“Abbiamo unito i nostri sforzi e le capacità di raccontare storie, circondati da oggetti abbandonati, gesti, parole e marionette. Ci piace parlare di cose insolite in modo originale e non moralistico". Nello spettacolo Operación AVI / Operation grandfather (2002) la compagnia affronta il tema dell'invecchiamento. El rey de la casa / The king of the house (2005) porta in scena la gelosia tra fratelli e il desiderio di potere.  UFO (2007) è la storia di una bambina i cui genitori non le piacciono. (Premio Butaca 2008). La maleta de Agustì / Agustì's Suitcase (2010): una storia sulla facilità con la quale nascono i conflitti e su quanto sia difficile evitarli, ispirata dalla vita di Agustì Centellese, fotografo della guerra civile spagnola.
Equilibristas / Tightrope (2011): il nostro primo spettacolo per adulti, creato con dei musicisti dal vivo. È la storia di un uomo che precipita nell'abisso e del modo in cui riesce ad uscirne.
Un bosc de cames / A forest of legs (2012), coprodotto con Teatre Lliure Barcelone. È il viaggio nella testa di una ragazzina che si è persa in una stazione dei treni.
E infine il nostro ultimo tormentone Tripula (2013), uno spettacolo all'interno di un pallone... che torna al festival SEGNI dopo il grande successo dell’edizione 2015.
 
                                                                                                                       www.farresbrothers.com
 
 
GOMMALACCA TEATRO 
Gommalacca Teatro è una compagnia di produzione, formazione e ricerca teatrale.
Nasce a Potenza nel 2005 e si formalizza nel 2008 dall'incontro tra Mimmo Conte attore/regista e Carlotta Vitale attrice/educatrice teatrale. Dal 2012 al 2015 viene riconosciuta come impresa teatrale d'innovazione. Negli anni la compagnia si avvale di nuove collaborazioni, che incrociano i processi creativi e di produzione, con Vittoria Smaldone giornalista e scrittrice, Simona Ugliano  progettista, Maria Chiara Racana attrice in formazione, Raffale Messina clown e perfomer. Il gruppo di lavoro concepisce il processo creativo e performativo come linguaggio che mette in relazione pubblico, privato, comunità, impresa, scuola, e mondo delle associazioni.
Il lavoro di compagnia si sperimenta facendo dialogare le singole competenze di ciascuno dei componenti; dall’arte dell'attore e della creazione scenica, dalla pedagogia teatrale alle pratiche di cittadinanza attiva, dalla scrittura per le comunità, al teatro come strumento per le nuove generazioni nella ricerca del sé e dell’orientamento lavorativo, alla produzione su temi e politiche sociali, al dialogo interculturale tra bambini, giovani e adulti di varie nazionalità.
Le molteplici attitudini di Gommalacca Teatro la dirigono verso progetti che si traducono in spettacoli premiati e segnalati sul territorio nazionale: “Gilgamèsc” Menzione Speciale Premio Scenario Infanzia 2012, “Il gusto dell'intimità” Premio Nuove Sensibilità 2011, “Sempre con me” Premio Cecilia Salvia, Autorità per i Diritti e Pari opportunità della Regione Basilicata; ma anche nella declinazione del linguaggio teatrale in laboratori di ricerca scenica e azioni di incursione nella città con lo scopo delle diffusione della pratica culturale, sensibilizzazione su i temi del femminile e dell'accoglienza, ricerca dei temi e del linguaggio espressivo per l'adolescenza e dell'infanzia.
 
 
INTI 
INTI è la terra delle storie in viaggio e dell’arte di incontrare, raccontare e nutrire le storie. Il luogo delle possibilità e della ricerca, un passaggio verso un'altra versione del mondo, dove lo sguardo sulle donne, sugli uomini, le storie, gli elementi più sottili e impercettibili della natura è ancora meravigliato e innamorato. INTI propone racconti teatrali, esperienze in natura, ricerche d’arte, laboratori, eventi site-specific e feste legate ai valori più profondi del paesaggio e della memoria dei luoghi, delle relazioni e della conoscenza dell’essere umano e della sua evoluzione interiore.
Tra i progetti di valorizzazione del patrimonio e i diversi eventi pubblici INTI ospita una Scuola d’Arte Naturale per ragazzi e adulti dedicata all’incontro d’amore tra le mani e gli elementi naturali e porta in viaggio quattro narrazioni premiate tra i migliori lavori del teatro ragazzi italiano degli ultimi anni, firmate da Luigi D’elia e Francesco Niccolini.
INTI è un progetto d’arte e di paesaggio di Luigi D’Elia e Simonetta Dellomonaco.
 

L’ALBERO 
“L’Albero non è semplicemente un’associazione. L’Albero è il nostro posto, la nostra isola felice.
Potremmo raccontarvi dei nostri progetti, dei nostri spettacoli, dei nostri ragazzi; oppure di pomeriggi, cene, vacanze, notti, telefonate, confidenze e risate. Perché la storia dell’Albero è una storia tutta al femminile, che inizia da un’unica e meravigliosa esperienza e che continua ad attingere a un inestimabile patrimonio fatto di sogni, affetti, metodo e creatività. L’Albero è infine un modo di pensare, di crescere, di affrontare la vita, è una scelta comune: quella di investire con entusiasmo e professionalità in un lavoro fatto soprattutto di idee e di passioni.
L’Albero Tutti i rami della creatività – che eredita e porta avanti in Basilicata l’esperienza de L’Albero di Minerva, fondata a Melfi nel 1993 dalla regista romana Lucia Di Cosmo – è oggi un collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo alla cui base dei processi creativi c’è un lavoro di team; registi, attori, musicisti, pedagoghi che producono spettacoli e portano avanti progetti di ampio respiro culturale, confrontandosi costantemente con la loro comunità di appartenenza, con altre professionalità che operano in ambito extra-regionale e con le persone (bambini, adolescenti e adulti) che crescono e vivono nei suoi percorsi artistici e formativi, trovando così l’uno valore aggiunto nell’altro. Alla base della mission de L’Albero, infatti, c’è sempre la persona: che sia l’artista, il ragazzo, il disabile o il bambino, è la relazione umana – intesa come scambio, integrazione e conoscenza – l’imprescindibile linfa dei suoi cinque rami (Ramo Compagnia Teatrale de L’albero, Ramo Cinema, Ramo La Scuola sull’Albero, Ramo progetti formativi, Ramo SOS Teatro).
                                                                                                                                    www.lalbero.org
 
 
LA LUNA NEL LETTO/ASS.CULT. TRA IL DIRE E IL FARE 
L’Associazione Culturale Tra il dire e il fare/Compagnia La Luna nel Letto nasce nel 1992 a Ruvo di Puglia. Invertendo una tendenza generale, i suoi fondatori decidono di operare e concentrare le proprie attività nel territorio di origine. Il lavoro con le giovani generazioni e la ricerca capillare sul territorio erano il frutto di una scelta culturale e politica precisa: “portare qui a Sud tutte le esperienze, le conoscenze i contatti scoperti altrove, per ricreare un tessuto culturale nuovo, ma radicato nella tradizione; al contempo portare la nostra storia, il nostro linguaggio altrove, “cercando a sud”. Da allora le sue attività sono rivolte alla promozione e alla diffusione della cultura, intesa come “luogo privilegiato” di ricerca e sperimentazione della musica, del gioco, delle arti figurative, del teatro e della danza. Con la sua Compagnia, La luna nel letto, ha prodotto i seguenti spettacoli di Teatro ragazzi e Prosa, che hanno tournée in Italia e all’estero. Dal 2008 gestisce con il progetto Teatri Abitati - Residenze teatrali in Puglia il Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, che a livello regionale e nazionale collabora stabilmente con le Residenze teatrali della Puglia, della Toscana e del Piemonte e con i maggiori centri e teatri pugliesi ed italiani che si occupano di teatro – ragazzi. Da novembre a maggio organizza la Stagione di Teatro Ragazzi, Prosa e Danza – in collaborazione con l’Associazione Qualibò – e si occupa della formazione nel campo del teatro, della danza e della musica, per bambini, giovani genitori, adulti, professionisti ed Enti. Nel 2012 ha vinto il Bando regionale Bollenti Spiriti con il progetto “Il paese dagli occhi sorpresi - Festival delle arti sceniche e visive”, appuntamento estivo di musica, danza, teatro tra le generazioni. A livello locale ha creato più reti con le associazioni culturali, ambientaliste e di volontariato, le scuole, con il Comune di Ruvo di Puglia e i Comuni del Parco dell’Alta Murgia, con L’Ente Parco e la sua Officina del Piano, per la creazione di iniziative culturali significative, che, mettendo in rete le risorse dei vari ambiti (culturale, ambientale, agricolo) stimolino un circolo virtuoso per lo sviluppo del territorio con i suoi beni culturali e paesaggistici, e promuovano la diffusione della cultura. A livello nazionale è una delle due strutture in tutta la Puglia inserita all’interno nella rete delle Residenze Teatrali di cui fanno parte anche le residenze toscane e piemontesi. Con queste realtà è attivo un progetto interregionale pluriennale sostenuto con fondi regionali che coinvolge le scuole elementari che vi hanno aderito.                                                                                                                                                                                                                                www.lunanelletto.it


LE BATEAU DE PAPIER 
Creata nel 2003, dopo un viaggio in Russia, la compagnia di teatro "The boat papaer" è costituita da clowns dalla zona di Isere della Francia sud-orientale. Il nostro lavoro, sempre effettuato entro il quadro di festival e scambi internazionali, è spesso con Cile e Russia ed è
Costantemente influenzato dalla nostra insaziabile curiosità verso compagni di esseri umani. Il clown è diventato il fulcro naturale di tutte le nostre creazioni, la sua goffaggine e la credulità sono universalmente riconosciuti e compresi. Forse semplicemente perché non è a conoscenza del fatto che non parla la nostra stessa lingua anche se sembra capire tutti ed essere compreso da tutti. Il suo è il linguaggio del corpo e delle emozioni. La risata che fa scattare porta tutti insieme.
“The Boat paper” promuove l'idea di dialogo e che la ricchezza del teatro al di là di frontiere e parole, permettendo un incontro o una comprensione reciproca che si terrà anche in punto di raccontare una storia, la propria storia. Questo gioco, non solo teatrale, sottolinea ciò che è comune e vicino a tutti noi come esseri umani, ma anche ciò che è singolare in ognuno di noi. Ovunque si parli di testo, prima colpisce una sorta di accordo musicale e poi continua a risuonare e a creare un significato in ogni spettatore.                                                                                                                                               lebateaudepapier.org
 
MAKOTO NOMURA E KUMIKO YABU 
Makoto Nomura è conosciuto come uno dei compositore giapponesi più innovativi, in grado di spaziare dalla musica contemporanea a quella sperimentale, pianista e musicista melodico, ma anche suonatore di tegole, artista del suono e insegnante di musica creativa. Con le sue opere ha allargato i confini della composizione musicale in progetti come “Music with Animals”, “Keyboard Choreography Collection”, “Remix of Elderly People’s Home”.
Ha lavorato non solo nel campo della musica contemporanea, ma anche in quello della visual art, dell’arte performativa e community art. Nel 2013 ha lanciato un nuovo progetto “Music of Kawara” insieme al percussionista Kumiko Yabu, nel quale utilizzano tradizionali tegole giapponesi come strumenti musicali. 
Kumiko Yabu ha studiato ingegneria acustica per il teatro nell’Università Obirin e nel 2008 composizione congiunta per l’orchestra gamelan all’Università di York (specializzata in Community Music). Ha suonato in numerosi festival internazionali come percussionista: Ergodos Festival (Irlanda), Buxton Festival (Inghilterra), Kontraste Festival (Austria).    
 
 
MASSIMO POLIDORO 
Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie: il secondo si intitola Non guardare nell’abisso e arriva il 21 giugno 2016.
Considerato uno dei maggiori esperti internazionali nel campo del mistero e della psicologia dell’insolito: co-fondatore e segretario del CICAP (Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze) è stato per quattro anni il primo e unico docente italiano di un corso universitario (presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca) dedicato alla Psicologia dell’insolito. Affascinato sin da bambino dal mondo della magia e dell’illusionismo, grazie a una borsa di studio devoluta da Piero Angela ha coronato il suo sogno di studiare per diventare un “investigatore di misteri”. Trasferitosi negli Stati Uniti, è stato per oltre un anno l’apprendista del celebre illusionista e indagatore di misteri James Randi, con cui continua a collaborare ancora oggi.
Tornato in Italia, si è laureato in psicologia all’Università di Padova, specializzandosi poi in quella che lui stesso ha chiamato “psicologia dell’insolito” e nella psicologia dell’inganno, e ha contribuito alla fondazione del CICAP insieme allo stesso Angela e a scienziati e studiosi quali Umberto Eco, Margherita Hack, Silvio Garattini, Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi.
 
                                                                                                                  www.massimopolidoro.com

 
RISERVA CANINI
Riserva Canini nasce come Compagnia di Teatro nel 2004 e si fonda Associazione Culturale nel 2008, con sede legale a Firenze. La direzione artistica è affidata a Marco Ferro e Valeria Sacco, che ne sono anche i soci fondatori. L’associazione opera nell’ambito dello spettacolo nei settori del teatro, del teatro di figura, delle arti plastiche e della formazione teatrale.
Entrambi i soci fondatori si diplomano all’ Accademia delle Arti dello Spettacolo “Paolo Grassi” di Milano (corso accademico 1999-2002), Marco Ferro in drammaturgia e regia, Valeria Sacco come attrice. Negli anni successivi alla formazione accademica approfondiscono lo studio e la ricerca del Teatro di Fi­gura e di Animazione lavorando, tra gli altri, con il Teatro Giocovita di Piacenza, con Guido Ceronetti e il Teatro dei Sensibili, mentre all’estero seguono periodi di lavoro e stages con Gyula Molnar (Theatre de Apt, Francia), Hand Spring Puppet Company (School of Speech an Drama of London, Inghilterra), Compagnie Philippe Genty et Marie Underwood (Usnam di Buenos Aires, Argentina), Stephen Mottram (Maaf- Accade­mia Internazionale).
Le varie produzioni teatrali della Compagnia si differenziano per fasce d’età a cui sono destinate (Teatro per adulti e Teatro ragazzi) e per circuiti in cui sono state distribuite (Teatri di Circuito, Rassegne di Teatro di Fi­gura in Italia e all’Estero, Chapiteaux), ma nell’insieme sono accomunate da un’elaborazione drammaturgica - che è sempre originale - e da uno studio e una ricerca nel campo dell’Animazione e della Figura. Queste due componenti, durante la creazione degli allestimenti, interagiscono e si condizionano a vicenda. Nel 2014 Riserva Canini ha ricevuto il Premio Eolo come miglior compagnia di Teatro di Figura in Italia.
La Compagnia dal 2014, grazie al bando triennale di Campsirago Residenza (Lecco), è residente a Palazzo Gambassi, dove svolge laboratori di ricerca e percorsi di formazione. In questi anni, infatti, è impegnata nel­lo sviluppo di una pedagogia sull’Animazione e sulla Figura come strumenti per operare in ambito di forma­zione nel teatro professionale, nel sociale e nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
                                                                                                                           www.riservacanini.org
 
 
 
ROSSOTEATRO/ATELIER TEATRO DANZA 
RossoTeatro è una struttura di organizzazione, produzione e promozione di Teatro per l'infanzia e la gioventù sotto la direzione artistica di Alessandro Rossi. Nasce con l'obiettivo di diffondere la cultura del teatro per l'infanzia attraverso attività di diffusione, programmazione e produzione. Insieme a Atelier Teatro Danza è compagnia di produzione. Alessandro Rossi, Marianna Batelli e Marcello Batelli realizzano dal 2004 un percorso di creazione e sperimentazione artistica nell’ambito del teatro contemporaneo e del teatrodanza. Alcuni dei loro lavori vengono ospitati presso: 12^ e 13^ Biennale de la Danse de Lyon, Les Hivernales de Avignon, Lavori in Pelle e Antcorpi XL di Ravenna, Certamen Danza Y Arte Escénicas di Madrid, Bonnie Bird Theatre di Londra, Biennale Danza di Venezia, Sguardi- Festa/Vetrina del Teatro Contemporaneo Veneto, Festival Vetrina “Una città per gioco” di Vimercate. Lo spettacolo “Il paese senza parole” vince il premio IN- BOX Verde 2016.
Alessandro Rossi è attore, regista e performer. Perfeziona i suoi studi con Shelley Mitchell, Gilles Coullet, Marco Baliani, Laura Curino, Yoshi Oida. In Francia studia con Carolyn Carlson. Approfondisce il genere Teatrodanza con Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Si forma a Berlino con Thomas Pratkki, docente e direttore della scuola di Jacques Lecoq di Parigi e fondatore della LISPA - London Internatonal School of Performing Arts. Come attore professionista ha recitato in numerose produzioni nazionali, in particolare nell’ambito del teatro per ragazzi. É formatore e conduce laboratori teatrali per ragazzi negli Istituti Scolastici ed è regista di spettacoli originali. Dal 2006 è direttore artistico del Piccolo Teatro Pierobon di Ponte nelle Alpi per il quale cura la rassegna di Teatro per l'infanzia e le Famiglie. É fondatore di RossoTeatro ed è componente del Consiglio Esecutivo Italiano di ASSITEJ Italia - Associazione Internazionale del Teatro per l’Infanzia e la Gioventu.
Marianna Batelli è danzatrice, coreografa, performer. Proviene da formazioni professionali nell'ambito della danza contemporanea e del teatrodanza ed è diplomata in Dance Studies e Performance Arts – Contemporary Dance presso Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance, Londra. I suoi spettacoli sono finalisti a concorsi e premi nazionali (Premio Giovani Danz'Autori della Regione Veneto 2009 e del Premio Prospettiva Danza di Padova 2012), e sono presentati in festival e teatri internazionali tra cui Bonnie Bird Theatre di Londra, Biennale di Venezia, Biennale de la Danse di Lione, Artes Escenicas di Madrid, Festival Les Hivernales di Avignone. Dal 1999 insegna danza classica, moderna e contemporanea/teatrodanza a bambini, ragazzi e adulti e dirige dal 2005 la scuola Atelier Teatro Danza di Belluno. Atelier Teatro Danza è anche una compagnia di teatrodanza, attiva dal 2004.
Marcello Batelli - Musicista e compositore – laureato in filosofia all'università Ca Foscari di Venezia, inizia gli studi della batteria a 12 anni, concentrandosi successivamente sulla chitarra, sul canto e sulla scrittura di testi originali. Affianca a tale attività lo studio delle tecniche di registrazione. Suona in diverse band rock – Planet Brain, Non voglio che Clara, Il Teatro degli Orrori – con le quali ha pubblicato album e ha girato in tournèe in Italia e nel Regno Unito. Come sound engineer lavora con Atelier Teatro Danza, (in grossi festivals, come Biennale de la Danse de Lyon, Les Hivernales de Avignon, Biennale di Venezia) e con la Compagnia Cosmesi (Santarcangelo Festival, Drodesera FIES Festival).
 
                                                                                                                              www.rossoteatro.it
 
 
SCARLATTINE TEATRO 
ScarlattineTeatro nasce nel 1998, da un’idea di Anna Fascendini e Giulietta Debernardi. Per una precisa scelta poetica e politica ScarlattineTeatro fa spettacoli che possono essere rappresentati ovunque. Cerca un modo sempre nuovo di stare insieme e di fare arte, muovendosi su un territorio di contaminazione per rompere le barriere tra teatro, performance, danza, musica e immagine. La compagnia ama arrivare a tutti e continua a far vivere i propri spettacoli tra tournée nazionali e internazionali, cui seguono numerosi premi e riconoscimenti di pubblico, critica, Istituzioni.
Campsirago Residenza nasce nel 2008 come casa di ScarlattineTeatro. Dal 2010 ospita artisti e compagnie in ricerca da tutto il mondo e nel 2015 diventa un centro di produzione che coinvolge, accanto a ScarlattineTeatro, le compagnie: Pleiadi Art Productions, Stradevarie, Alberoblu, Riserva Canini e Piccola Compagnia Dammacco. Campsirago Residenza è una piattaforma culturale che si esprime attraverso sei linee: la produzione di spettacoli teatrali, la formazione teatrale ed alle arti performative, l'organizzazione di festival ed eventi culturali tra cui Il Giardino delle Esperidi, l'attività di rete locale, nazionale e internazionale con residenze teatrali, associazioni ed enti, il sostegno alla produzione e distribuzione di compagnie ed artisti nazionali e internazionali, l’ideazione e realizzazione di progetti nazionali e internazionali.
 
                                                                                                                  www.campsiragoresidenza.it
 
 
TEATRO ALL’IMPROVVISO 
Teatro all'improvviso nasce nel 1978. La Compagnia muove i primi passi nel teatro popolare e nella commedia dell’arte; poi la curiosità e la necessità di affrontare nuove forme d’arte, mutano e trasformano il Teatro all’improvviso fino alla sua forma attuale, in cui l’immagine, la poesia e il gesto sono gli elementi portanti della ricerca.
Scelta artistica consapevole è stata quella di lavorare per l'infanzia: il Teatro all’improvviso ha quasi esclusivamente prodotto spettacoli destinati ai bambini dai 3 ai 10 anni, cercando soprattutto di stimolare in loro il pensiero e le emozioni, il gioco e l’astrazione.
La Compagnia ricerca un teatro che affronti qualsiasi forma d’arte, senza necessariamente istruire o formare con intenti espressamente pedagogici, ma che piuttosto sia in grado di spiazzare, coinvolgere e provocare il proprio pubblico, sempre nel rispetto e nella salvaguardia dell'integrità del bambino. Nel 2013 la Compagnia ha vinto il bando Ville in festa promosso dal Distretto Culturale Le Regge dei Gonzaga, che ha permesso la produzione dello spettacolo “La casina dei Gonzaga”, rivolto principalmente al pubblico degli adolescenti. Direttore artistico, fondatore e perno artistico del gruppo è Dario Moretti: con Teatro all'improvviso, ha prodotto oltre 50 spettacoli, rappresentati in rassegne e festival in Italia e all’estero.                                                                                                                             www.teatroallimprovviso.it
 
TEATRO DELL'ARCHIVOLTO 
Il Teatro dell’Archivolto è diretto dal 1986 da Pina Rando e Giorgio Gallione. Fin dai suoi esordi ha operato nel settore del teatro di prosa e del teatro ragazzi con un indirizzo artistico, drammaturgico e stilistico assolutamente originale, rivolto all’inseguimento di nuovi territori e nuove forme di espressione teatrale, la cui ispirazione può essere di volta in volta la letteratura o la musica, il cinema o il fumetto, sempre e comunque nella direzione del nuovo, dell’inconsueto e dell’inedito.
In questi quasi venticinque anni di attività ha prodotto più di 100 spettacoli, presentati in tutta Italia e premiati tra l’altro con il Biglietto d’oro conferito dall’Agis nel 91 per Angeli e soli di Calvino e nel 2008 per Un certo Signor G di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Tra gli spettacoli più significativi degli ultimi anni segnaliamo Monsieur Malaussene, La buona novella di Fabrizio De Andrè, I bambini sono di sinistra, La lunga notte del Dottor Galvan, Eretici e corsari, La donna che sbatteva nelle porte. Così tra i protagonisti più recenti degli spettacoli dell’Archivolto ricordiamo Claudio Bisio, Neri Marcorè, Marina Massironi, Giorgio Scaramuzzino, Eugenio Allegri. Dal rapporto privilegiato con la letteratura coltivato dal direttore artistico Giorgio Gallione sono nate collaborazioni con scrittori come Stefano Benni, Daniel Pennac, Luis Sepulveda, Michele Serra, Roddy Doyle, Ian McEwan e molti altri. Da segnalare anche la collaborazione con disegnatori come Altan, che ha dato vita recentemente a un nuovo spettacolo, Tinello italiano. Dal 1997, in seguito a un’opera di attento restauro, di cui la compagnia si è fatta carico, l’Archivolto opera negli spazi del Teatro Gustavo Modena, vero gioiello architettonico, e della moderna Sala Mercato, ricavata qualche anno più tardi dal recupero dell’adiacente mercato comunale. In queste sale, oltre a produrre i propri spettacoli, il Teatro dell’Archivolto, ospita una stagione variegata, capace di accogliere espressioni artistiche diverse, dal teatro comico d’autore al teatro civile, dalla danza alla musica jazz, al teatro di ricerca. Il Teatro dell’Archivolto organizza anche rassegne di teatro ragazzi indirizzate alle scuole in matinée e alle famiglie con programmazione pomeridiana.
                                                                                                                                  www.archivolto.it
 
 
TEATRO DELLE BRICIOLE 
Il Teatro delle Briciole è un patrimonio della scena italiana che nel corso di una storia quarantennale ha trasformato radicalmente l'immagine, il vocabolario e il concetto stesso di teatro per l'infanzia. Fondato nel 1976, primo in Italia a dar vita a un Centro Stabile di Produzione, Programmazione e Ricerca Teatro Ragazzi e Giovani, il Teatro delle Briciole ha rinnovato negli anni la propria identità affermandosi come un moderno centro di produzione teatrale radicato a Parma e nel territorio, ma proiettato fortemente anche fuori dai confini locali. Nel 2015 il Teatro delle Briciole è stato riconosciuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo come Centro di produzione. É una decisione che avalla anche simbolicamente una progressiva trasformazione dell’identità del Teatro delle Briciole, che negli ultimi anni si è venuta esprimendo in percorsi sempre più nuovi e diversificati di collaborazione e relazione con gli artisti, con gli spettatori, con il territorio. Produzioni realizzate a Parma che girano in Italia e all’estero convivono con creazioni che nascono per un’iniziativa specifica, come un festival o un progetto speciale, o che si rivolgono con particolare attenzione alla comunità. La relazione con la città si esprime attraverso la realizzazione di iniziative strutturate e continuative nello spazio storico del Teatro al Parco, dalle stagioni teatrali alle proposte formative rivolte a tutti i pubblici, e attraverso l’ideazione di progetti speciali come Schiusi, l’itinerario con cui il teatro ha riportato la vita negli spazi abbandonati dalle attività commerciali del centro storico. Le scelte strategiche degli ultimi anni si sono caratterizzate significativamente per la volontà di avviare collaborazioni con artisti di spicco provenienti da esperienze e percorsi diversi, e per la propensione contestuale a favorire e coltivare l’emersione di nuove individualità artistiche. Seguendo questa linea di sviluppo il Teatro delle Briciole ha promosso un deciso rinnovamento nel linguaggio e nei contenuti delle produzioni di teatro per le giovani generazioni. È nata così l’esperienza dei cantieri, veri e propri “contesti” produttivi, mobili ma unitari nell’accogliere più progetti spettacolari dentro una parola chiave unificante. E’ il caso del cantiere “Nuovi sguardi per un pubblico giovane”, costruito attorno all’idea dell’affidamento progettuale ad artisti e gruppi del teatro di ricerca con la finalità di un confronto tra teatro ragazzi e nuovo teatro. Ed è il caso del cantiere “Custodi nuovi talenti”, ideato con lo scopo di sostenere giovani artisti cresciuti nella “officina“ del Teatro delle Briciole, per accelerare e favorire la nascita di nuove produzioni rivolte al pubblico giovane, da loro ideate e dirette per la prima volta. Il Teatro delle Briciole ha dato vita in quasi 40 anni a più di 100 spettacoli, a tournées, co-produzioni, progetti di residenza, finestre antologiche dedicate a cicli di spettacoli presentati all’estero nelle lingue dei paesi ospitanti. I rapporti con la scena teatrale internazionale che ha intrecciato nel corso della sua storia si traducono in un sistema di collaborazioni artistiche e organizzative con diversi Paesi, dalla Francia al Portogallo, dal Canada alla Russia.                                                                                                                                                                                                                                                                   www.bricioleproduzioni.com
 
TEATRO DEL PICCIONE 
Si occupa di teatro per ragazzi e per tutti, lo fa attraverso la creazione e produzione di spettacoli, l’organizzazione di rassegne, la promozione della pratica teatrale tramite attività educative e formative. L'infanzia non è solo interlocutore privilegiato ma anche e soprattutto un luogo poetico. Guardare all'infanzia è guardare all'umanità che cresce, che ci fa da specchio e ci interroga e si affida a noi. Porta in sé il segno di ogni inizio e di ogni trasformazione.
Scegliere un'arte a misura di bambino significa coltivare uno sguardo.
Non aver paura di attingere al profondo, al tutto possibile, al cuore, al buio, alla gioia, allo straordinario, agli affetti, al gioco, al mistero della poesia. Disporsi allo stupore. Coltivare la semplicità e la bellezza. Fuggire la banalità. Saper parlare a tutti e, quindi, anche ai più piccoli. Saper parlare ai più piccoli e, quindi, a tutti.
Il Teatro del Piccione è un gruppo di artisti indipendenti che condividono una passione, una spinta etica, una poetica, una direzione. Per questo si uniscono a fondare una compagnia teatrale, come gruppo di lavoro e di studio permanente. Per la qualità espressa nella propria attività, il Teatro del Piccione è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, indicato come una delle compagnie più rappresentative dell’intero panorama nazionale. E’ ospitato infatti, con più di cento repliche annuali, nelle migliori rassegne di tutta Italia, è presente sul circuito estero di Francia e Svizzera ed è risultato selezionato e premiato in importanti festival di settore con molti dei suoi titoli. Apprezzamenti di critica e pubblico ne confermano l’impegno di professionalità e responsabilità da sempre dedicato alla ricerca pedagogica e artistica alla base dell’attività praticata. In rispetto di tale impegno, ogni creazione è frutto di percorsi di ricerca di lunga durata, di studio approfondito e ispirazione composita. Alla creazione di spettacoli affianca la programmazione di rassegne ed eventi artistici, con lo scopo di coltivare il contatto con il territorio di appartenenza e contribuire al suo sviluppo culturale. Parte integrante del percorso artistico è inoltre l’attività di formazione svolta con adulti e ragazzi attraverso la gestione di seminari teatrali, corsi di formazione per educatori e insegnanti, percorsi laboratoriali di educazione al teatro e di didattica della visione all’interno delle scuole.                                                                                                                                                                                                                  www.teatrodelpiccione.it
 
TEATRO PAN 
Da 40 anni Lugano è la sede stabile delle attività della compagnia Teatro Pan, che è diventata un’importante realtà artistica e culturale della città, capace di creare sinergie che crescono con le metodologie degli artisti del nucleo base della compagnia, arricchite dall'esperienza di collaboratori provenienti da diversi paesi. Attori, registi e autori si incontrano per realizzare numerosi progetti teatrali e didattici riguardanti temi universali quali il razzismo, la solidarietà e il rispetto per l'ambiente, offrendo ai ragazzi e ai giovani degli stimoli emancipatori differenziati. La caratteristica principale è quella di rivolgersi, da sempre, ai giovani e ai giovanissimi, cercando in ogni caso di oltrepassare i confini delle fasce d’età e quindi coinvolgere anche il pubblico più adulto.
Il Teatro Pan è stato invitato in festival nazionali e  internazionali in Svizzera, Italia, Germania, Austria, Argentina, Colombia, Messico, Russia, Romania, Tunisia, Liechtenstein e altri.
Il Teatro Pan organizza annualmente il 'FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea' (dedicato ad adulti e adolescenti), la rassegna 'Senza Confini, grandi e piccini insieme a teatro' e il festival 'Il Maggiolino - teatro, danza, arte e musica per la prima infanzia'.
Inoltre, propone regolarmente spettacoli per le scuole al Teatro Foce di Lugano ed è disponibile per rappresentazioni o progetti in tutte le sedi scolastiche del Cantone Ticino per gli allievi che non hanno la possibilità di recarsi a teatro. Il Teatro Pan è membro di astej – Associazione svizzera del teatro per l’infanzia e la gioventù – di ATP, Associazione artisti, teatri e promozione, Svizzera Rete TASI – Teatri associati della Svizzera italiana Small Size – European Network for the Diffusion of Performing Arts.
Negli anni, il Teatro Pan è stato insignito dei seguenti premi:
Premio 'Red Izba Award' a “Tic e Tac”, Kingfestival 2013, Velikij Novgorod, Russia.
Premio della critica “Other View” come miglior performance a “Il giardino di Gaia”, Kingfestival 2011, Velikij Novgorod, Russia Finalista Borsa ATP Svizzera 2007 “Tic, Tac e il Tempo sospeso” Finalista al premio Stregagatto 2001 con “Giù per terra” Premio federale Zora la Rossa 2000 per lo spettacolo “Giù per terra” Premio astej Svizzera per l’organizzazione del Festival Internazionale del Teatro (1980). 
                                                                                                                               www.teatro-pan.ch
 
 
TEATROPERSONA 
La Compagnia Teatropersona viene fondata nel 1999. Dopo un iniziale interesse per l’ambito di ricerca legato al Terzo Teatro e al lavoro sulle azioni fisiche di Grotowski, la formazione della compagnia si focalizza sullo studio dei principi della biomeccanica di Mejerchol’d integrandoli con i fondamentali delle arti marziali e del teatro orientale. A partire dalle tecniche fonatorie tradizionali lo studio della voce si è sviluppato attraverso la pratica dei canti vibratori e del canto gregoriano con Padre Emanuel Roze, presso l’Abbazia di Sant’Antimo. Fondamentale negli ultimi anni è stato l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo.
Teatropersona crea i propri spettacoli attraverso un lavoro di ricerca teatrale fondato sulla centralità dell’attore e la composizione dell’immagine. Parallelamente al lavoro di ricerca, si occupa anche di pedagogia teatrale attraverso seminari per attori e laboratori per l'infanzia.
La compagnia produce spettacoli per bambini e adulti presentati in Italia, Francia, Russia, Svizzera, Polonia, Corea del Sud.
                                                                                                                            www.teatropersona.it

WU MING 
Autori di Q, 54 e svariati altri romanzi storici, forma d’espressione che hanno abbandonato nel 2014. In varie fasi della sua storia, la band ha contato quattro, cinque e di nuovo quattro membri. Dal 2015 sono un trio, mentre come solisti si firmano «Wu Ming 1», «Wu Ming 2» e «Wu Ming 4», in progressione geometrica.
Da diversi anni esplorano i territori delle narrazioni ibride, della non-fiction scritta con tecniche letterarie, tra inchiesta, letteratura di viaggio, storia, intervento critico su ambiente e paesaggio. Si sono occupati di letteratura fantastica, mito e letteratura per ragazzi, con titoli come Cantalamappa (2015) e Il Piccolo regno (2016), con saggi come L’eroe imperfetto (2010) e Difendere la Terra di Mezzo (2013) e con la curatela del testo di J.R.R. Tolkien Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm (2011).
Sperimentano da sempre forme come il reading/concerto, la lettura scenica, il melologo, la canzone declamata. Sin dai primi anni hanno lavorato e continuano a farlo con molti musicisti, buona parte delle musiche nate da queste collaborazioni si ispirano a loro romanzi.
Nel dicembre 2013, in collaborazione con il Laboratorio 41 di Bologna, hanno aperto la loro officina itinerante di assemblaggi e riparazioni narrative, termodinamica della fantasia, cantarchivistica, scrittura collettiva e disintossicazione di storie.
 
                                                                                                                 www.wumingfoundation.com
 
 
VÉLO THÉÂTRE  
Vélo Théâtre viene fondato nel 1981 ad Angers, Francia, da Charlot Lemoine e Tania Casting. Insieme creano performance di poche parole, basate sull'idea che così come gli attori possono interpretare frasi e copioni, possono interpretare anche oggetti e materiale scenico.
Le emozioni nascono dalla delicata relazione che l'attore instaura con gli oggetti che porta in vita sul palco, ed il pubblico è accolto in questa intima relazione. Vélo Théâtre e le compagnie che condividono lo stesso principio hanno coniato un vocabolario comune, ed è nata una nuova espressione:  “le Théâtre d’Objet”, ovvero ''Il Teatro dell'Oggetto''.
Fin dagli inizi, Vélo  Théâtre si è lasciato trasportare dall'ispirazione; ancora oggi manipolare gli oggetti è fonte di gioia ed è un concetto che persiste, intatto ed intenso. La compagnia fa tour in Francia e all'Estero, e parallelamente alla sua attività presso Apt (Francia), continua a ideare nuovi show ed ad offrire la sua muta immaginazione ed il piacere delle sue performance ad un pubblico diversificato.
 
                                                                                                                            www.velotheatre.com
 
 
ZOIA SARA 
Si diploma nel 1999 presso la scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler con borsa di studio. Nel 2001 vince il premio Histryo. Consolida la sua formazione professionale lavorando con Peter Brook, Bruce Myers, Alfonso Santagata, Cesar Brie, Carolyn Carson, Cristina Pezzoli. Dal 2002 al 2009 è tra gli interpreti di “Arlecchino servitore di due padroni” regia di Strehler, lavora tra gli altri con Lluis Pasqual e Luca Zingaretti. Reduce dal successo de L’Opera da tre soldi (2016) - dove ha recitato accanto a Peppe Servillo e a Rossi De Palma - torna a SEGNI, con il quale collabora da anni portando in scena progetti teatrali creati insieme alla Direzione artistica del festival.